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La mia attrezzatura, ieri e oggi

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Molto spesso mi viene chiesto con cosa realizzo i miei video e/o scatto le mie foto.
Per farlo ho bisogno di una premessa.
Il mio percorso è iniziato quasi 10 anni fa con una normalissima reflex entry-level, cioè una reflex ad un costo accessibile che mi pemetteva di girare video in full-HD.
La mia prima macchina fu una EOS Canon 600D, macchina che ancora oggi conservo ed utilizzo in condizioni di emergenza o in condizioni rischiose dove non mi va di mettere a repentaglio la mia main camera.

Se oggi qualcuno di voi volesse avvicinarsi e approcciarsi a questo mondo, magari strizzando l’occhio sia a foto che a video, rimanendo su prezzi accessibili, probabilmente continuerei a consigliare Canon.
Nello specifico probabilmente vi indirizzerei su una EOS Canon 100D o in alternativa una 200D.
Sono due camere similari, ma con un prezzo che rimane uguale o inferiore ai 500€.
Per iniziare credo vadano più che bene.

Tornando a noi, ho lavorato per più di due anni con la mia Canon, con risultati sempre più soddisfacenti, finchè un giorno è nata l’esigenza di volere di più. Normalmente, quando qualcuno dice o scrive di volere di più si pensa subito e unicamente alla qualità, cosa ovvia e veritiera, ma nel mondo delle fotocamere, per quanto molti millantino il contrario, il salto di qualità fra modelli di questa fascia esiste ma non è notevole come le grandi aziende ci vendono.
La mia esigenza nasceva nel bisogno di volere maggior controllo sulla scena, maggior flessibilità nella composizione e quindi più strumenti a disposizione. Fortuna volle che i miei bisogni maturassero nello stesso momento in cui usciva la Sony A7s, mirroless all’avanguardia per quanto riguarda il LowLight.

Passare a Sony è stato un trauma. Menù diverso(non più complicato, semplicemnte meno intuitivo) colori diversi e una politica aziendale votata totalmente all’elettronica, all’abbandono di sistemi meccanici che hanno consentito all’azienda di inserirsi come il primo brand a creare una mirrorless full-frame compatta.
La tecnologia dietro al sensore per una maggiore resa in condizioni di poca luce poi è stata il motivo del grande successo fra la fascia di foto-amatori e professionisti che lavoravano e lavorano in produzioni tout-court, matrimoni, travel e reportage.

Sebbene le concorrenti non siano rimaste indietro, Canon a parte, e nonostante i miei dubbi nati dopo l’uscita della Panasonic LUMIX Gh5s, quest’anno (2018) ho preso un secondo corpo macchina: la Sony a7III.

Al momento quindi rimango fedele a Sony, che ancora una volta mi ha strabiliato con il loro sistema di stabilizzazione dell’immagine su 5 assi direttamente sul sensore e sul sistema di autofocus presente in camera.

Per quanto riguarda le lenti invece, col tempo inizio a capire cosa più mi piace. Perchè con le lenti è così, esistono tantissimi obbiettivi, di tantissime lunghezze focali, ma col tempo, con l’esperienza e dopo mille prove ognuno di noi impara a capire cosa vuole, cosa cerca in uno scatto e quale obbiettivo utilizzare per assecondare al meglio questi gusti.

Io personalmente uso tanto le seguenti lenti:
Sigma ART 35mm f/1.4
Samyang Cine 85mm t/1.5 all-manual
Sony 28-70mm f/3.5-5.6
Canon 50mm f/1.8
Canon 100mm f/2
Tokina 11-16 f/2.8 (unico motivo per cui tengo ancora la 600D)
SONY GMaster 24-70mm f/2.8

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